Progetti interculturali

Vuoi sapere della mia patria?
La mia patria sono due o tre conoscenti- è la mia lingua- la mia patria è dove piove-la mia patria è dove mi trovo adesso.

Un tuareg

I progetti 2014

In collaborazione con ICS-Consorzio italiano di Solidarietà e Arci-Circolo L’Officina, presentiamo due occasioni speciali d’incontro con le altre culture:

-Laboratorio teatrale interculturale-2° edizione

-Cucine dal mondo-Storie e lezioni di cucine lontane

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LABORATORIO TEATRALE INTERCULTURALE
a cura di Barbara Sinicco
Recitare in diverse lingue, ballare il tango o la tarantella, giocare a cricket, imparare ed insegnare i canti, le poesie, le storie della propria cultura.
Sono alcune delle cose che possono accadere in un laboratorio teatrale interculturale, dove partecipanti di diverse provenienze, di cultura, esperienze, lingue totalmente differenti, si incontrano e si confrontano.
In seguito a una prima fase di laboratorio svoltasi tra marzo e giugno 2013, si è deciso di proseguire l’esperienza laboratoriale teatrale in quanto al di là di ogni aspettativa, la disponibilità, il superamento delle barriere linguistiche e culturali, ha sorpreso tutti quanti. Prova evidente che l’incontro e la conoscenza reciproca sono la base di ogni società civile e multiculturale quale è la nostra direzione e aspirazione.
A fine laboratorio, è prevista la realizzazione di uno spettacolo da presentare il 20 giugno in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato a Trieste, all’interno delle iniziative organizzate dall’ICS-Consorzio Italiano di Solidarietà.
Il laboratorio è rivolto a cittadini/e italiani e stranieri, in particolare i richiedenti asilo attualmente ospiti dell’ICS, con l’obiettivo di una reciproca conoscenza e di uno scambio culturale e linguistico.
Oltre che su esercizi teatrali, il laboratorio si fonda sul baratto, lo scambio cioè di storie, danze, musica, canzoni e quant’altro i partecipanti vorranno regalare della propria cultura ed esperienze del Paese di appartenenza.
Inizio laboratorio martedì 11 marzo 2014
40 ore tot., martedì 17.30-19.30 e giovedì 17.00-19.00
presso il circolo Arci L’OFFICINA, via Manzoni 9-11 Trieste
Contributo: 40 € + tessera Arci 10 €
Per informazioni ed iscrizioni, rispondi a questa mail oppure
Barbara 3492828175

trieste@arcitrieste.org, arci 39281661

CUCINE DAL MONDO

Storie e lezioni di cucine lontane

Tre incontri per mescolare, impastare, assaggiare…culture, paesi, usanze diverse, oltre a gustosissimi piatti

Domenica 16 febbraio dal Medioriente: Cucina irakena                con Ahmed Maamalgi

Domenica 16 marzo dall’Asia: Cucina afgana                               con Farzane Bayat

Domenica 6 aprile dall’Africa: Cucina nigeriana                            con Rhoda Okpoko

dalle 15.30-18.30

I progetti 2013

Nell’ambito degli eventi promossi in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato:

>ICS-Consorzio italiano di solidarietà, Unione Europea, Regione Friuli Venezia Giulia, Arci Trieste, Giovani in Circolo, asss. cult. Fabbrica delle bucce-arte e spettacolo, Polo di aggregazione giovanile Toti

presentano

LIFE IS LIFE

ovvero la Carta Canta

Performance teatrale
19 giugno ore 19.30 ricreatorio Toti

coordinamento e regia: Barbara Sinicco

> Con: Andrea Pervilla, Sanja Nastasic, Maura Andreuzzi, Silvia Mancaleoni, Annamaria Milievich, Giulia Binali, Chiara Pellilo, Claudia Spagnolo, Carla Troilo, Zabiullah Ahmadi, Abidnazi Malik, Forhkan Maklesh, Khan Rugullah, Amir Bashar , Tazamir Nassyry, Javed Iqbal, Mamadou Diallo, Shahid

> Portiamo in scena ciò che abbiamo scoperto, ad ogni incontro nuovi suoni, parole, gesti, storie, scoprire come funziona la cerimonia del matrimonio in culture differenti o persino giocare a cricket…
> Scene di vita quotidiana, più o meno realistiche, a volte assurde, ma tutte nate da esperienze reali, su cui abbiamo giocato e che abbiamo reinterpretato ridendoci su. Perché per quanto ci possa sembrare strano… a volte è così che funziona la vita in un paese straniero e quando incontriamo altre culture. “Life is life” dicono, e a volte gira tutto attorno a dei pezzi di carta….

> Otto ragazzi e otto ragazze. Ragazzi stranieri e ragazze italiane ( due in verità straniere anche loro, ma ormai “adottate”). Questa combinazione, casuale, ci ha permesso letteralmente di far incontrare gli opposti, culturalmente, teatralmente e umanamente.
> In una società, e anche in una città come Trieste, che sta diventando per forza di cose sempre più multiculturale, sono ancora difficili le occasioni d’incontro e di conoscenza tra i cittadini italiani e stranieri. Incontri fortuiti, forse per motivi di lavoro, ma la strada per l’integrazione è ancora lunga e non ci sono molte facilitazioni al riguardo. Una vera occasione di scambio invece, l’ha creata Arci Trieste, in collaborazione con ICS-Consorzio italiano di solidarietà, associazione l’Officina, Giovani in Circolo e Fabbrica delle bucce-arte e spettacolo. Si è trattato di un progetto di laboratorio teatrale interculturale, tra marzo e maggio che ha visto coinvolti alcuni ragazzi stranieri richiedenti asilo politico ospiti dell’ICS e partecipanti italiani. Con esperienza o senza esperienza teatrale, con un miscuglio di lingue diversissime tra loro, i partecipanti hanno trovato il modo di comunicare, attraverso tutti i mezzi che l’espressione teatrale consente e non solo. Il laboratorio è stato soprattutto luogo d’incontro e scambio culturale, secondo la tradizione del “baratto” dove a essere oggetto di scambio sono le storie, le canzoni, poesie e danze delle diverse culture.

dal 28 febbraio 2013

ARCI Trieste-ICS Consorzio Italiano di Solidarietà-Giovani in circolo-L’Officina-Radio Fragola-Fabbrica delle bucce

presentano

LABORATORIO TEATRALE INTERCULTURALE

a cura di Barbara Sinicco

Lingue e culture differenti che s’incontrano. Persone con esperienze teatrali, persone senza alcuna esperienza teatrale, con esperienze di vita agli antipodi, e vari mezzi per comunicare: il corpo, la voce, lo spazio scenico, fino alla radio.

Il progetto del laboratorio include tutto questo, è rivolto a cittadini/e italiani e stranieri con l’obiettivo di una reciproca conoscenza e di uno scambio culturale e linguistico. Prima di tutto, il laboratorio è uno spazio d’incontro e confronto.

Sulla base di questi presupposti, si lavorerà su improvvisazioni che partono da situazioni quotidiane che vive chi è straniero in Italia, situazioni di incontro/scontro/confronto, da reinventare, giocare, e s-drammatizzare.

Un corso di teatro e di lingua/e dove tutti possono trasformarsi in insegnanti o allievi, di qualsiasi materia, anche quella del sogno….

Il laboratorio prevede un max di 15 partecipanti, metà italiani e metà stranieri, la frequenza di due giorni a settimana, il lunedì dalle 18-20 e il giovedì 17-19 per un totale di 40 ore. E’ possibile una lezione in uno studio radiofonico verso la fine del percorso. L’inizio è previsto il 28 febbraio presso la sede dell’Arci di via Manzoni n°9.

A fine laboratorio è prevista la registrazione di alcune scene e una dimostrazione finale aperta al pubblico.

I progetti interculturali: dal 2006-2011

intercultDal 2006, l’associazione ha cominciato a dedicarsi in particolar modo a progetti interculturali con cittadini stranieri. Ha realizzato diversi percorsi sociali e culturali per stranieri prima nel comune di Monfalcone, cittadina con una fortissima presenza di persone provenienti dal Bangladesh, e parallelamente a Trieste.
I progetti sono stati sostenuti dal Comune di Monfalcone prima, dall’assessorato alle Pari Opportunità della regione Friuli Venezia Giulia in seguito.
In questi anni, la nostra attenzione è stata rivolta, oltre che ai corsi di lingua italiana, a creare attività che permettano una reale integrazione e coinvolgimento nel territorio, con un riguardo particolare alle donne.
La relazione del primo progetto 2006 è stata pubblicata ed è consultabile sul sito www.personaedanno.it.
I progetti sono anno dopo anno cresciuti, mettendo in contatto e coinvolgendo diversi Enti e realtà terrritoriali che si occupano di immigrazione, creando eventi culturali, ampliando l’offerta di formazione per le donne con corsi di computer, di sartoria, di cucina, coinvolgendo nella vita cittadina gli abitanti stranieri altrimenti.
Il progetto “Percorsi sociali e culturali” 2008-2009 si è ulteriormente arricchito di nuove proposte e risultati.

I percorsi 2008-2009

Il progetto affronta da più lati le diverse problematiche, sia quella degli stranieri e di tutte le difficoltà inerenti la loro integrazione, sia quella degli italiani e del loro rapporto a volte difficile con culture sconosciute.

L’attenzione è rivolta in particolar modo alle donne straniere ma vuole coinvolgere tutti i cittadini italiani e stranieri, le associazioni e gli enti presenti sul territorio.

L’obiettivo del progetto è quello di aiutare, sostenere, dare gli strumenti per una reciproca conoscenza ed integrazione tra italiani e stranieri, promuovere le diverse culture, creare occasioni di lavoro ed emancipazione.

Tutte le attività, compresi gli incontri artistici nelle scuole e gli spettacoli teatrali, prevedono la partecipazione mista di artisti italiani e cittadini stranieri partecipanti ai laboratori, per un reciproco scambio di conoscenze e cultura.

Le attività realizzate:

  • Laboratori di lingua italiana
  • Laboratorio di sartoriaIn collaborazione con l’associazione culturale “La que sabe”
  • Laboratorio di cucina interetnica6 incontri di cucina d’altri mondi per conoscersi
  • Laboratorio teatrale multietnico – con la partecipazione di più di 40 partecipanti di tutto il mondo
  • Incontri teatrali interetnici nelle scuole “Una storia tra le note”
  • Spettacolo teatrale “L’ospite-e se un dio fosse dall’olimpo sceso?” [vedi la scheda]
  • Spettacolo teatrale “Taramon” [vedi la scheda]

Photogallery

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