C’era una volta: favole in gioco

Proporre al bambino di diventare “ narratore di storie” significa offrirgli un ulteriore strumento per esplorare in chiave espressiva il proprio vissuto. A partire da questa considerazione il percorso utilizza l’elaborazione creativa di favole quale mezzo per l’affinamento delle competenze espressive e comunicative del bambino. La metodologia attiva che si propone, usa quali “ pre-testi” sensoriali al racconto, materiali e tecniche varie. L’utilizzo inconsueto di elementi di uso quotidiano, sollecita il coinvolgimento dei bambini, al di là delle loro specifiche abilità nelle diverse discipline scolastiche. Il percorso potenzia sia le fruizione del linguaggio verbale (sia orale che scritto) che gli altri linguaggi (iconico, grafico, pittorico, plastico, mimico, gestuale).

Il percorso si articola nei seguenti filoni:

Fabulazione: verranno proposte delle tecniche propedeutiche all’invenzione ed elaborazione testuale di favole: le carte di Propp, le strisce, le storie a strappo, le diapo-storie, la decontestualizzazione d’immagini, il fumetto..

Libri sensoriali: verranno costruiti libri a partire da stimoli pittorici, iconici, olfattivi e sonori dei libri a macchie, animati, da naso e sonori.

Messa in scena e drammatizzazione a gruppi: a partire dalla costruzione di burattini (in cartoncino, stoffa, con i calzino, in carta) e di marionette (in cartapesta), dal teatro delle ombre, e dalla tecnica del mani-polando verranno inventate e drammatizzate favole.

Finalità

Promuovere la progettazione del futuro e stimolare la consapevolezza che anche le azioni di una singola persona possono avere un peso nella realtà.

Obiettivi educativi

  • Promuovere le capacità individuali, offrendo spazi ed occasioni di gratificazione anche agli alunni poco motivati;
  • Produrre ricadute sull’impegno scolastico e sulle relazioni interpersonali stimolando il lavoro di gruppo;
  • Integrare gli alunni portatori di handicap o di svantaggio;
  • Promuovere la partecipazione attiva ai percorsi di conoscenza;
  • Imparare a gestire un compito attraverso diverse fasi: ricerca, elaborazione, trasmissione dei risultati;
  • Sviluppare le modalità generali del pensiero come l’articolazione logica, il senso del tempo, dello spazio, la capacità di osservazione, la creatività e la fantasia.

Obiettivi didattici

  • Sollecitare la comunicazione orale;
  • Incentivare la lettura;
  • Sviluppare la consapevolezza delle abilità individuali;
  • Sviluppare la capacità di progettazione;
  • Sviluppare la fantasia e l’originalità;
  • Maturare il gusto estetico;
  • Favorire la percezione tridimensionale;

Aree didattiche di riferimento

  • lingua italiana
  • educazione al suono e alla musica
  • educazione motoria
  • educazione all’immagine


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